Vietato Sfamare Randagi“Proibito somministrare cibo a cani e gatti randagi da parte dei cittadini a meno che, in merito ai gatti, si costituisca una colonia felina al di fuori del centro storico, adeguatamente autorizzata dalla USL di competenza”.

Tanto detta l’ordinanza del 30 luglio 2015 del Sindaco di Rocca di Cave (Roma) Antonio Scipioni, disposizione di cui la LAV (Lega Anti Vivisezione) chiede l’annullamento per presunta illegittimità della legge.

Secondo l’estroso sindaco, il vantaggio di aver vietato sfamare randagi a Rocca di Cave sarà che nessuno potrà dargli cibo di scarsa qualità, avariato o avvelenato… a beneficio degli stessi animali e cittadini vari…

A parte di come si può essere cosí senza cuore, ci si chiede… se gli stessi randagi “rubano” e mangiano rifiuti di ogni tipo da qualsiasi bidone o cassonetto delle immondizie per evitare morire di fame… non stiamo in una situazione peggiore?

Ma il bello è che l’ordinanza di Scipioni va contro i principi di tutela degli animali “trovatelli” contenuti nel DPR del 31 marzo 1979… secondo il quale i sindaci sono responsabili di tutelare l’igiene e la salute degli animali in strada afinchè, indeboliti e denutriti, non siano più propensi a contrarre malattie infettive ed altre patologie potenzialmente pericolose anche per noi “umani”!

Tifiamo per la LAV sicuri nel buon senso dei legislatori italiani…