Il microchip: un documento d’identità per il cane

Microchip CaneI tempi cambiano, anche per i cani, e da qualche anno abbiamo il dovere di registrarli e dotarli di un documento personale che li identifichi e renda riconoscibili e rintracciabili in caso di smarrimento, ma utile anche se protagonisti o vittime di incidenti, sequestri o abbandoni…

Il primo passo in questo senso fu rappresentato dal tatuaggio identificativo, dove visivamente si poteva leggere un codice, con il quale si accedeva alle informazioni necessarie per risalire al proprietario. Oggi la tecnica del tatuaggio, anche un po dolorosa e non sicura nel tempo, è stata mandata in pensione da quella più moderna del microchip identificativo per animali.

In effetti il tatuaggio aveva parecchi inconvenienti… Bisognava anestesizzare il cane, l’inchiostro non sempre lasciava la scritta ben visibile e scoloriva nel tempo, le scritte o sigle tatuate erano diverse tra loro, a volte non facilmente o correttamente interpretabili.

Grande, anzi, piccolo come un chicco di riso, il microchip, detto anche trasponder, viene applicato con una apposita siringa sterilizzata e monosuo, sotto la pelle del cane, tra collo e spalla. L’applicazione del microchip risulta praticamente indolore, così come anche la permanenza nel corpo del cane, anche grazie alla sua particolare tecnologia passiva chiamata RFID, che non presuppone l’uso di batterie e non emette onde di nessuna natura.

Il microchip contiene un minimo di informazioni su specie, razza e sesso dell’animale e un codice di 15 cifre, assegnato al momento dell’iscrizione del cane presso la ASL di appartenenza. I dati raccolti in questa occasione, relativi a cane e proprietario, saranno poi inclusi nella banca di dati dell’Anagrafe Canina Nazionale e saranno consultabili online al fine di risalire all’identitá del cane e poi alle informazioni di contatto nel caso, per esempio, del ritrovamento di un cane.

Tutti dovremmo conoscere l’esistenza e il funzionamento basico del microchip per animali nonchè della anagrafe canina… Anche chi non possiede un cane, ne pensa di averlo in futuro, potrebbe ritrovarne uno per strada… In tempi moderni, il primo passo da fare è quello di portare il cane in un centro veterinario o alla ASL, dove potranno provvedere ad effettuare la lettura del microchip tramite uno scanner che rileverà il codice di 15 cifre necessario per effettuare la ricerca online all’anagrafe canina…

“Microchippare” e registrare il nostro cane non è solo un dovere, è un atto di responsabilità e amore verso il nostro amico a quattro zampe. Con poche decine di Euro gli garantiamo di poterlo ritrovare nel caso perdesse la strada di casa, di non essere “arrestato” per randagismo, gli limitiamo le possibilità di essere vittima di un furto o sequestro, scongiuriamo la possibilità che un altra persona ne rivendichi la proprietá.

Se volete saperne di più su come funziona la banca dati nazionale, leggete l’articolo:
Anagrafe Canina Nazionale

…o entrate a: Banca dati dell’Anagrafe Animali d’Affezione

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